Luca Trapanese, nato a Napoli nel 1977, ha dedicato la sua esistenza all’inclusione e al supporto delle persone con disabilità. Fin da giovane ha coltivato un forte senso di solidarietà, viaggiando in India e Africa per coordinare progetti umanitari e collaborando con le suore di Madre Teresa. La sua crescita spirituale è avvenuta tra Lourdes e le esperienze maturate nella comunità della SS. Trinità di Napoli.
Nel 2007 ha fondato A Ruota Libera Onlus, associazione che promuove iniziative per l’autonomia e il benessere delle persone con disabilità. Tra i suoi progetti più importanti ci sono Il Borgo Sociale, una micro-comunità per ragazzi senza famiglia, e La Casa di Matteo, la prima struttura nel Sud Italia ad accogliere bambini con gravi malformazioni e patologie complesse. Ha inoltre lavorato per dieci anni alla guida dei progetti della Fondazione del Cardinale di Napoli e collabora con istituzioni benefiche di rilievo, tra cui il Pio Monte della Misericordia.
Nel 2018 la sua vita ha preso una svolta decisiva con l’adozione di Alba, una bambina con sindrome di Down rifiutata da decine di coppie. La sua decisione, come genitore single, ha aperto un dibattito sul sistema adottivo italiano, contribuendo a scardinare pregiudizi e a sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore dell’accoglienza. La sua esperienza è raccontata nel libro Nata per te (Einaudi, 2018), da cui è stato tratto un film che ha emozionato il pubblico e acceso una riflessione sociale profonda.
Oggi, oltre a essere scrittore e attivista, è Assessore al Welfare del Comune di Napoli e condivide la sua quotidianità sui social, raccontando la bellezza della diversità attraverso la sua esperienza di padre. Nonostante sia diventato un punto di riferimento per molte persone, ha sempre sottolineato che la sua storia è prima di tutto quella di un uomo che ha scelto la paternità come atto d’amore, al di là delle etichette.
